Terapia Fisica

013TECARTERAPIA
E’ una delle terapie fisiche di ultima generazione. La tecarterapia (Trasferimento Energetico Capacitivo Resistivo) è una tecnica che stimola energia dall’interno dei tessuti biologici, attivando i naturali processi riparativi e antiinfiammatori. La sua ragione d’essere sta nella constatazione che ogni patologia osteo-articolare e dei tessuti molli, rallenta e modifica i processi biologici che stanno alla base della riparazione del danno subito. Si ha un aumento dell’attività metabolica con aumento della produzione di ATP (e quindi una velocizzazione della riparazione), un aumento della circolazione ematica e del drenaggio linfatico a causa della vasodilatazione da calore (e quindi una migliore ossigenazione dei tessuti e il riassorbimento degli edemi). Il vantaggio della tecarterapia rispetto ad altre terapie energetiche è che, poiché l’energia proviene dall’interno, è possibile interessare anche strati profondi non trattabili con trasferimenti esterni di energia per i danni alla cute causati dalle energie emesse. La tecarterapia ha trovato buoni riscontri in campo fisioterapico, grazie al fatto che può essere utilizzata immediatamente dopo un trauma garantendo, in questo modo, buoni risultati in tempi molto rapidi, ha un’azione selettiva sui tessuti biologici, non ha effetti collaterali e può essere associata senza problemi ad altre terapie, come la terapia manuale.
Come agisce?
La TecarTerapia sfrutta il principio fisico del condensatore. Il generatore di corrente lavora a frequenze che oscillano tra i 0,4 e i 0,5 MHZ, in questo modo non si ha emissione di energia esterna ma vi è solo uno sviluppo di energia endogena o interna a livello dei tessuti biologici prodotta dal movimento di ioni ed elettroliti. Questo movimento è indotto dalle forze d’attrazione e repulsione che si generano tra le 2 piastre del condensatore.
Come si è detto prima, in prossimità delle 2 piastre del condensatore vi è un aumento della densità di carica; se si lavora secondo la modalità capacitiva quest’aumento si avrà in prossimità della zona sottostante l’elettrodo mobile e soprattutto a livello dei tessuti molli come ad esempio le masse muscolari, mentre utilizzando la modalità resistiva la concentrazione di cariche e quindi l’effetto biologico si verifica nei tessuti a più alta resistenza che si interpongono tra l’elettrodo mobile e la piastra di ritorno, vale a dire osso, legamenti, etc.
A seconda, perciò, della modalità con cui si lavora (capacitivo o resistivo) vi è la possibilità di agire in modo selettivo su tutti i tessuti biologici, sia quelli più superficiali sia quelli più profondi.
Effetti biologici indotti dalla Tecarterapia:
XL
Indicazioni della TecarTerapia:
per questi motivi la TecarTerapia è particolarmente indicata nelle patologie osteoarticolari come ad esempio fratture, processi artrosici, nelle patologie muscoloscheletriche ad esempio stiramenti muscolari, elongazioni, contratture, strappi muscolari, miositi e nelle patologie che interessano tendini, legamenti, capsule articolari. Altra caratteristica importante della TecarTerapia è l’assenza di effetti collaterali e di controindicazioni (fatta eccezione per il Pace-maker) oltre alla possibilità di poter essere usata anche in presenza di mezzi di sintesi (protesi metalliche di anca, ginocchio, spalla) cosa non possibile con gli altri agenti fisici come le correnti, gli ultrasuoni, perché surriscaldano le strutture proteiche cosa che invece non fa la TecarTerapia.
Controindicazioni della Tecarterapia:
– portatori di pacemaker;
– donne in gravidanza.

LASERTERAPIA014
In fisioterapia la laserterapia utilizza gli effetti dell’energia generata da sorgenti di luce laser (Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation, amplificazione di luce attraverso l’emissione stimolata di radiazione). Gli scopi della laserterapia sono sostanzialmente due: antidolorifico e antinfiammatorio. Questa terapia trova indicazioni in numerose patologie dell’apparato muscolocheletrico.

ELETTROTERAPIA
015 Elettroterapia antalgica. Il termine “elettroterapia” indica l’utilizzazione a scopo terapeutico dell’energia elettrica in tutte le sue forme. Essa può sfruttare anche le proprietà di determinati farmaci che vengono veicolati, attraverso la corrente stessa, nella zona da trattare (ionoforesi). Fanno parte invece delle correnti variabili, le correnti eccitomotorie, quelle con effetto antalgico (correnti diadinamiche e TENS ) e quelle con effetto termico. L’elettroterapia è indicata per le affezioni muscolari, dolorose e nervose (soprattutto le nevriti) e le radicoliti (sciatalgia, cruralgia etc.). Non è indicata invece per pazienti portatori di pace-maker, donne in gravidanza, stimolazione peri-cardiaca e qualsiasi reazione allergica accertata alla corrente.
Elettroterapia stimolante. La contrazione di un muscolo o di alcune fibre provocata da alcuni tipi di correnti prende il nome di elettroterapie stimolante. Tra le correnti chiamate in causa in questo processo ci sono: la corrente continua interrotta, la corrente faradica e le correnti pulsanti ad impulsi regolabili. La prima non viene quasi mai usata in fisioterapia perché limitatamente tollerabile, mentre le altre riscuotono successo nella stimolazione dei muscoli normalmente innervati. Questo tipo di terapia è indicata nei casi di ipotrofia da non uso e potenziamento muscolare in fase atletica. Non è invece adatta nei casi di portatori di pace-maker e nei casi di intolleranza alla corrente utilizzata.

ULTRASUONOTERAPIA016
L’ ultrasuonoterapia utilizza l’energia meccanica delle onde sonore a frequenza cosi elevata da non essere percepibili all’orecchio umano. Gli apparecchi di ultrasuonoterapia sono costituiti da un generatore di corrente ad alta frequenza, un cavo schermato e una testina emittente che di solito viene posta sulla zona da trattare in maniera fissa o mobile (in questo ultimo caso tra la cute e la testina stessa deve essere interposta una sostanza grassa o un gel). Gli ultrasuoni possono essere usati anche in acqua: la testina viene immersa nel mezzo idrico vicino alla zona da trattare. La sua utilità si evidenzia in infiammazioni dei tessuti molli, tendini, muscoli, come decontratturante muscolare, nella accelerazione dei processi riparativi dei tessuti.
Controindicazioni:
– flogosi in fase acuta;
– neoplasie;
– gravidanza;
– mezzi metallici in prossimità della zona trattata;
– portatori di pace-maker.

MAGNETOTERAPIA017
Il principio fondamentale attraverso cui la magnetoterapia manifesta i suoi effetti terapeutici è quello di riportare ordine in un settore presumibilmente in disordine magnetico. La magnetoterapia esplica inoltre un’azione che favorisce i processi riparativi dei tessuti e stimola le difese naturali organiche. La possibilità di effettuare la terapia presso il proprio domicilio tramite apparecchi portatili permette di prolungare il tempo di somministrazione della stessa aumentandone i benefici. Questo effetto può essere usato per molteplici scopi terapeutici favorendo il decorso di:
– disturbi di tipo infiammatorio (artrosi, tendiniti, stiramenti muscolari, …);
– disturbi articolari;
– traumi recenti;
– fratture, ritardi di consolidazione;
– malattie reumatiche, nelle patologie articolari quali artrosi, tendiniti, epicondiliti, borsiti, periartriti, cervicalgie, lombalgie, mialgie, trattamento delle fratture sia durante che dopo gessatura (infatti, la magnetoterapia influenza direttamente il tessuto osseo, accelerando la formazione del callo osseo, mobilitando gli ioni di Ca++ ).